Simone Ursi, intervista: il singolo “Come Tu In Me”

Simone Ursi

Simone Ursi, intervista: dalla sua esperienza in radio a “Come Tu In Me”

Il cantautore Simone Ursi canta sentimenti autentici, narrando storie concrete di vita autentica, scegliendo parole in cui tutti possono immedesimarsi fin dal primo ascolto.

La musica di Simone Ursi lascia un segno indelebile dentro l’anima, è capace di distaccarsi notevolmente dai cliché.

Nelle sue canzoni melodie dolci accompagnano una voce estremamente espressiva con testi ragionati e maturi.

Un artista sorprende ed originale, Simone Ursi, non smette mai di stupirci.

Non si è fatto mancare niente nel suo percorso artistico, si è addentrato nel mondo radiofonico con un format che ha riscosso un enorme successo.

Nel corso dell’intervista Simone Ursi si è raccontato tra sorprese e novità.

Sei un artista poliedrico ed eccezionale. Quando hai iniziato ad approcciarti alla musica?

Mi sono approcciato alla musica quasi per gioco. In casa mia, le canzoni sono da sempre la perfetta colonna sonora della quotidianità. All’età di tredici anni mi son detto : <<Voglio provare a scrivere una canzone anche io!>> Non ricordo il testo, ma sicuramente sarà stato un disastro! Col tempo ho imparato a fare tutto da solo. Scrivere, comporre, produrre e distribuire. Sono fiero di questa mia totale libertà.

Nel tuo nuovo singolo “Come Tu In Me” incalzante e autentico ti poni davanti all’assenza- presenza, la sua mancanza è con te perché ognuno lascia una traccia proprio come le tue canzoni lasciano tracce indelebili dentro l’anima. In “Come Tu In Me” canti “Devo solo disinnescare ogni mina che incontro davanti a me”, la mina è l’emblema della malinconia che assale, qual è il tuo antidoto segreto per disattivare ogni elucubrazione densa di paturnie e nostalgia?

Ti ringrazio molto per il complimento. Non credo di possedere alcun antidoto, nessuna pillola miracolosa. Sto però, imparando a lasciare andare e accettare il fatto che certe cose sono fuori dal nostro controllo. Attraverso la scrittura coccolo la tristezza, accarezzo le ferite e mi ci lascio consolare. La nostalgia, diventa così, musica e parole acquisendo un nuovo significato, un nuovo senso e una nuova vita.

Nella canzone “Simone” parole estremamente autentiche e coinvolgenti travolgono l’anima come un fiume in piena. “Simone te l’ho detto mille volte e altre mille volte te lo dirò, non tutti aprono il cuore alle volte, ma te lo bruciano come un falò. Più sei sensibile e ti schiacciano il pensiero”. Vale la pena dargliela vinta oppure vivere dandogli del tu?

Vale la pena di vivere sempre, dando del tu. Anche se non è così semplice, è comunque necessario osare.

“Da quando ci sei tu” è una disarmante dichiarazione d’amore vera e diretta, “se mi vuoi sono dove non mi cerchi mai, credimi quando dico che l’amore trionferà”… credi che l’amore sia il motore del mondo?

Un giorno ho sentito questa frase: “Amare significa dare la vita senza morire” Credo che racchiuda un concetto bellissimo e potente. Non so se l’amore è davvero il motore del mondo, ma sicuramente lo è del mio.

Inoltre nella canzone “Da Quando Ci Sei Tu” tratti il mondo odierno, affronti internet tra google e tiktok, cosa rappresentano i social network per te?

Tramite i social network ho la possibilità di far conoscere le mie canzoni in modo semplice e immediato. Attualmente credo siano indispensabili per promuovere se stessi e instaurare nuove collaborazioni.

Simone Ursi

Nella poetica e soave “La Mia Buonanotte Per Te” regali uno scenario intimo e introspettivo da favola “In questa stupida emozione, io chiamo, sai, amore ciò che sento per te”, quanto sono rilevanti le emozioni nella tua quotidianità?

Vivo di emozioni. Sono proprio le emozioni a far nascere in me il desiderio di scrivere ed esprimere ciò che sento. L’ambizione più grande che ho è riuscire a trasmettere, tramite le mie canzoni, ciò che sto vivendo in quel preciso momento.

Sempre in “La Mia Buonanotte Per Te” affermi “Le parole dette veramente per far bene o farsi male” quanto le parole sono l’ombra dei gesti?

Purtroppo ben poco, a parer mio. Credo che dovrebbero essere i gesti a parlare al posto delle parole.

Nel brano “È solo un’altra canzone” con intelligenza e spensieratezza affronti tematiche delicate tra dubbi e crescita personale “a volte sai sono a un passo dal fondo”.  Cosa dona nuova luce al tuo sorriso quando a volte va via?

Torno a sorridere, quando mi rendo conto che la vita ti pone tanti problemi ma ti fornisce anche tante soluzioni.

La tua splendida voce nel brano “Controvento” canta “Lasciami sognare in questo cielo di stelle… ed è questo il bisogno più vero che ho di restare lontano almeno per un po’. Io sempre fuori tempo, ho steso le vele al vento, indosserò mille vite, anche solo un secondo, sempre oltre il limite, sempre pieno di favole” . Qual è attualmente il bisogno più vero che hai?

Ti ringrazio per “la splendida voce”. Il bisogno più vero che ho adesso è quello di “bruciare le navi”. Ovvero, raggiungere i miei scopi senza più tornare indietro.

Cosa pensi del mondo dei talent show? A quale programma televisivo vorresti partecipare tra Amici, X Factor, Tu si que vales?

Non seguo molto i talent show, pertanto non sarei in grado di dare un parere adeguato. Molti artisti però, sono partiti grazie ai talent e si sono affermati con grandi risultati, dunque non posso che essere a favore di questo tipo di intrattenimento. Non sono molto da talent, ma se un giorno decidessi di iscrivermi, credo che sceglierei X Factor.

Quali artisti storici hanno influenzato il tuo background musicale?

Io ascolto ciò che mi emoziona, indipendentemente dal genere e autore. Passo da Enrico Nigiotti a Nicola Arigliano. Da Jack Savoretti a Brunori Sas. Credo che tutto ciò che ascolto e che mi lascia qualcosa dentro, inevitabilmente vada a influenzare anche ciò che produco.

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I featuring sono all’ordine del giorno. C’è un cantante con cui vorresti collaborare?

Mi piacerebbe molto, collaborare con Brunori Sas. Mi piace come scrive.

Nel tuo percorso artistico vanti la collaborazione con Radio Sieve, qual è la tua opinione sull’odierna realtà del mondo della radiofonia?

La radio è un’altra delle mie più grandi passioni. Ne ascolto molta e gradisco cambiare spesso emittente. Un po’ come se fosse una indagine di mercato! Le canzoni che vengono trasmesse purtroppo sono sempre le solite. Penso sia normale promuovere le ultime uscite discografiche, ma credo sia anche doveroso trovare un giusto equilibrio e trasmettere inoltre quei capolavori, non per forza conosciuti, ma che comunque  possano ampliare il bagaglio culturale della nostra società.

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Sei co-fondatore del progetto IMDR Music, com’è nato il format?

IMDR Music è un format ideato da me e dal mio amico Jack (Giacomo Toppi) , nonché il chitarrista della maggior parte dei miei brani. Mediante questo format, facevamo esibire gli artisti con una live session, all’interno del negozio di Giacomo che è un emporio bazar. La location inedita, il live acustico e le riprese video, ancora disponibili sul nostro canale YouTube, ci hanno permesso in poco tempo di raggiungere notorietà e soddisfacenti risultati.

Qual è il tuo più grande sogno nel cassetto? Parteciperesti mai al festival di Sanremo?

Il mio sogno nel cassetto è avere un cassetto più grande per contenere tutti i sogni che ho! A parte gli scherzi, sogno di fare ciò che mi rende felice. Si, parteciperei al festival di Sanremo, ma solo quando ne sarò all’altezza.

Pubblicato da Emozionienozioni

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