Sara Laure, il nuovo singolo “Prima Donna”, intervista: “la musica è la mia certezza, la mia migliore amica, la parte più vulnerabile di me”

Sara Laure

Sara Laure, il suo vero nome all’anagrafe è Sara Laura Roldo, è una delle migliori cantautrici dell’attuale panorama pop-soul italiano.

Determinata e intensa, insegue il suo amore per la musica fin dall’ infanzia e nel corso degli anni le sono stati conferiti innumerevoli riconoscimenti, ha trionfato in svariati concorsi canori.

Sara Laure, frontwoman di una cover band di Rihanna, ha intrapreso un’incredibile tour europeo.

In seguito tornando in Italia, ha scritto i suoi primi testi, con l’illustre team di Cosmophonix Artist Development, realizzando “Ma Force” il suo primo singolo, un brano innovativo e introspettivo.

Abbiamo raggiunto la cantautrice Sara Laure, nel corso dell’intervista ha parlato del suo nuovo singolo “Prima Donna” e non solo.

Sara Laure, il tuo nome d’arte è estremamente incisivo e armonioso, qual è la sua genesi?

Scegliere il mio nome d’arte è stato molto semplice, perché è, semplicemente, il nome che mi è stato dato dalla nascita. Sono il primo ed il secondo nome che mi hanno dato i miei genitori quando sono nata.

Sei una straordinaria cantautrice immensamente intensa, quanto le tue origini italo-africane influenzano la tua musica?

Devo dire tantissimo. Ho avuto la fortuna, fin da piccolissima, di ascoltare un sacco di musica! I miei genitori ascoltavano moltissimo sia musica africana che musica americana, in sintesi, molta musica internazionale. Un ricordo che ho sempre vivido nella mia mente, infatti, è la musica che era perennemente accesa in casa, dalla mattina alla sera.

Sara Laure

Cosa rappresenta la musica nella tua quotidianità?

La musica per me è come l’aria che respiro. É il mio posto sicuro in questa terra, l’unico in cui so di poter essere me stessa, senza giudizi. La musica è la mia certezza, la mia migliore amica, la parte più vulnerabile di me.

Quali sono gli artisti che hanno avuto un ascendente maggiore sulla formazione del tuo percorso artistico?

In primis Michael Jackson, è grazie a lui se ho capito esattamente cosa volevo fare nella vita. Ho sempre saputo di voler cantare e quando ho visto per la prima volta un suo concerto trasmesso in tv, sono rimasta completamente stregata. Da lì ho avuto le idee chiare su cosa volessi essere, fare e diventare. Poi Beyoncè, Rihanna, Stromae, Frank Ocean, Jay z, Kanye West, Whitney Houston,Prince, Amy Winehouse, Emeli Sandé e tanti altri.

Ti sei aggiudicata la vittoria a svariati concorsi canori, come hai vissuto traguardi così emblematici?

Sempre con molta felicità e consapevolezza di dover continuare a lavorare su me stessa.

I tuoi brani incantano dal primo ascolto, come nasce l’ispirazione? Hai un momento preferito della giornata per comporre?

Attraverso i miei brani racconto i miei sentimenti, le emozioni che ho vissuto e che è giusto lasciare andare. L’ispirazione nasce sempre molto naturalmente ed inaspettatamente, se devo essere sincera. Non ho un momento preciso della giornata, le idee saltano fuori quando vogliono loro, io le registro o scrivo sul cellulare e poi le sviluppo.

In seguito al tuo esordio con “Ma Force”, sei stata travolta dalla notorietà, quanto avverti la responsabilità dei messaggi che lanci attraverso la tua musica?

Per me è un onore il poter trasmettere messaggi positivi, che possono ispirare qualcuno a credere in se stesso, a non mollare mai. Credo che lo scopo della musica e dell’arte, in generale, sia proprio quello di lanciare messaggi ed ispirare la gente.

“Una storia da raccontare, la più bella storia mai osservata”… Inizia così la lirica del tuo nuovo singolo “Prima Donna”, quanto sono autobiografici i testi delle tue canzoni? Quanto le storie che canti rispecchiano la tua vita?

I testi dei miei pezzi sono tutti autobiografici, racconto la mia storia, le emozioni che provo o che ho provato. Per me è importante essere autentica nella musica, cerco sempre di mettere un pezzo della mia anima nelle mie canzoni. Alla fine, scrivere una canzone, per me è come fare una seduta dallo psicologo (ride). Prendo una ferita o una bella emozione e la lascio libera di esprimersi, libera di guarire e di uscire da me per fare spazio a qualcosa di nuovo.

Il tuo nuovo singolo “Prima Donna” è un autentico inno contro il bullismo e le discriminazioni, qual è la chiave segreta per lottare contro i bulli?

Domanda difficile, ma allo stesso tempo facile. I bulli sono persone che hanno bisogno più di tutti di amore e di essere compresi. Sono anime fragili che vagano perse, non sanno cosa vogliono fare nella vita e non riescono a vedere il loro dono o talento (perché tutti nasciamo con un talento). Purtroppo, viviamo in una società in cui siamo abbandonati a noi stessi per quanto riguarda la sfera emotiva ed emozionale. Ci dovrebbe essere uno psicologo in ogni asilo, scuola, università e posto di lavoro, perché non tutti hanno la fortuna, la forza e la capacità di imparare da soli a capire e gestire le proprie emozioni.

Qual è la tua percezione riguardo il mondo del talent show? X Factor, Amici di Maria De Filippi, o Tú Sí Que Vales?

Credo che sia un’ottima vetrina e che sia giusto provarci, di sicuro può aiutare molto nel farsi conoscere, sia come persona, che come artista. Apre molte porte e dà la possibilità di raggiungere grandi obiettivi.

Con quali artisti vorresti organizzare una collaborazione prossimamente?

Adesso come adesso mi piacerebbe molto collaborare con Stromae, sarei molto curiosa di vedere cosa potremmo creare. Mi piace molto come artista e come persona. Di italiani, invece, mi piacerebbe tanto fare qualcosa con Mahmood, Ghali e Madame. Vediamo cosa mi regalerà il futuro!

Sanremo rientra tra i tuoi sogni? Parteciperesti? C’è una canzone del Festival di Sanremo che porti nel cuore?

Sanremo sì, è di sicuro uno dei palchi che mi piacerebbe molto affrontare! Mi farebbe davvero molto felice partecipare e chi lo sa, magari anche vincere (ride)! Una canzone che mi porto nel cuore è “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno perché quando ero piccola, e non sapevo ancora parlare, questa canzone era stata usata per una pubblicità ed io l’ho imparata a memoria appena dopo pochi ascolti. I miei genitori, infatti, rimasero molto scioccati da questa cosa “insolita” per una bambina.

Qual è il motto che sposi più frequentemente?

Credi in te stesso e anche gli altri crederanno in te.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Scrivere e interpretare altra musica, riuscendo a farla arrivare ad un numero sempre più crescente di gente, anche all’estero; in poche parole, vivere di quello che mi fa stare bene e mi rende felice.

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Pubblicato da Emozionienozioni

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