Saimon Sail, il nuovo singolo “Non è Cool”, intervista: “ci sono vari artisti con cui mi piacerebbe collaborare. Uno su tutti è Disme”

Saimon Sail

Saimon Sail, il suo vero nome è Simone, è un artista carismatico e travolgente, possiede una vocalità estremamente peculiare.

I suoi brani spiccano per autenticità e originalità, da “Lifeless” al suo nuovo singolo “Non è Cool“, i suoi successi hanno scalato le classifiche generando molti consensi. Saimon Sail, è un artista estremamente straordinario, emblema di autenticità e forza, emoziona profondamente.

Il magazine Emozionienozioni ha raggiunto il cantautore Saimon Sail, nell’intervista si è raccontato senza filtri, tra curiosità e novità.

Saimon Sail, il tuo pseudonimo è veramente molto particolare, qual è la genesi del tuo nome d’arte?

Saimon Sail è in parte formato dal mio nome. Lo pseudonimo è nato tra i banchi di scuola, per gioco. Da quel giorno ho deciso che sarebbe stato il mio nome.

Saimon Sail

Quando hai iniziato ad avvicinarti all’universo musicale?

Ho sempre ascoltato tantissima musica sin da quando ero piccolo. Ho iniziato a fare musica i primi anni della scuola superiore. Da quel giorno non ho mai smesso.

Saimon Sail

Quali sono i personaggi che hanno determinato maggiormente il tuo background artistico?

Ce ne sono svariati, ma sicuramente, negli ultimi anni, posso identificare Juice WRLD come maggiore influenza

Saimon Sail

Quanto credi che siano simili il rap in America e il rap in Italia? Qual è la differenza sostanziale tra le due prospettive del rap?

Credo che essendo in due continenti diversi, come tutto, anche il panorama musicale è differente. In Italia si sente molto l’influenza del rap americano, che pare sempre essere un passo avanti per quanto riguarda le mode del momento. L’Italia di riflesso spinta verso quello che l’America impone, peccando un po’ sul fronte dell’innovazione.

Con quali artisti vorresti collaborare prossimamente?

Ci sono vari artisti con cui mi piacerebbe collaborare. Uno su tutti è Disme.

“Lifeless” è il titolo del tuo primo brano, diretto e carismatico, cosa provi oggi quando riascolti i tuoi primi brani?

Lifeless è il primo brano che ho pubblicato ma non il primo in assoluto. La sensazione è strana. Mi piacciono ancora i miei primi brani ma sento di aver fatto diversi passi avanti, e questo mi rende fiero.

Nella lirica di “Lifeless” affermi “A volte giuro non mi è chiaro se è la vita vero oppure un test”, proprio quando la quotidianità non ha più senso sognare è la chiave per trovare l’autenticità?

Credo fermamente che i sogni tengano in vita un uomo, e aggrapparsi ai sogni per evadere dalla realtà è la via di fuga di cui tutti possiamo usufruire.

“Non è Cool”, il tuo ultimo singolo, è palesemente intenso, coinvolgente e riflessivo, possiede quella malinconia bella che consente di planare sui pensieri tristi. Quanto sono autobiografici i tuoi brani?

Parecchio. Cerco sempre di rendere i miei brani saturi di emozioni così da sentire i brividi sulla pelle ogni volta che lo riascolto. Parlo sempre di me e della mia vita dentro i miei testi, attraverso diverse figure retoriche e stati d’animo.

Affermi che le persone persone più ai margini saranno poi quelle che alla fine sopravviveranno. Quanto credi che sia fondamentale restare fedeli a se stessi?

Penso che sia l’unica cosa che conta. Ho avuto a che fare con diverse persone che appartengono alle più svariate classi sociali. Le uniche che abbia mai apprezzato sono state quelle che sono sempre rimaste se stesse, anche se questo le ha portate all’emarginazione da parte degli altri.

Nel testo poetico e sublime di “Non è Cool” canti “Ho Fatto Un salto nel futuro”, cosa non dovrà mai mancare nel tuo futuro?

Non dovrà mai mancare la salute e gli affetti cari, e soprattutto la voglia di spaccare e la gioia di avercela fatta.

Cosa rappresenta la musica nella tua vita?

L’unico modo che conosco per essere me stesso senza vergognarmene.

Qual è il posto più bello del mondo nel quale vorresti organizzare il tuo concerto ideale?

È una cosa alla quale ho pensato poche volte. Però penso che mi piacerebbe tantissimo organizzare un concerto nel quartiere dove sono cresciuto, dove tutto è iniziato.

Quale canzone, non tua, ogni volta che l’ascolti pensi che avresti voluto scriverla?

Questa è una domanda difficile. Penso “Wishing Well” di Juice WRLD

Qual è la tua opinione vertente il mondo dei social network? Quando credi che siano importanti per il panorama musicale?

Penso che ormai siano fondamentali, ed esso nato in questa epoca tecnologica mi ritengo fortunato, dato che è un mezzo per raggiungere il pubblico senza muoversi da dove si è.

Amici, Tú sí que vales, o X Factor, a quale talent parteciperesti?

Non saprei. Forse nessuno.

C’è un brano del Festival di Sanremo che porti nel cuore? Parteciperesti alla kermesse della città dei fiori?

No, non ci sono brani di Sanremo che amo particolarmente, ma un balzo sul palco lo farei volentieri.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Ho tanti progetti futuri tra i quali un featuring internazionale. Non vedo l’ora!

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Pubblicato da Emozionienozioni

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