Elisabetta Giordano, intervista: tra vita e carriera

Elisabetta Giordano, intervista: la modella e influencer si racconta tra vita e carriera

Elisabetta Giordano, modella e influencer, ha vinto un celebre concorso di bellezza dopo aver affrontato un periodo particolarmente ostico che le aveva impedito di essere completamente se stessa. Amava già la moda, ma non lavorava ancora nel mondo dello spettacolo fino a quando un giorno ha scelto di vivere i suoi sogni: “In quel momento – ha affermato Elisabetta Giordano – mi sono come svegliata perché scontrata impetuosamente contro la realtà”.

Ebbene sì, come una fenice è rinata dalle sue ceneri, Elisabetta Giordano, è il simbolo dell’antifragile, proprio come Idra nell’antica mitologia greca a cui avevano tagliato definitivamente la capo ma è risorto con ben due teste.

Da quando ha intrapreso la sua carriera artistica sono trascorsi già diversi anni, ma oggi Elisabetta Giordano confessa di sentirsi un’altra persona. In un mondo che trabocca di timori, insicurezze e paure, Elisabetta Giordano vanta un grandissimo seguito sui social network e ha deciso di lottare per diffondere il suo messaggio, desidera che tutti possano sentirsi liberi da ogni costruzione di un canone, invita tutti a reagire e a imparare dai propri momenti difficili per diventare ancora più forti.

Trasgredire gli stereotipi è faticoso ed implica la scelta di assumersi dei rischi. La vita è incentrata sulla persona, proprio come la vera bellezza, non contano i numeri. Le taglie non sono un valore ed Elisabetta Giordano durante l’intervista ha rilasciato una grande testimonianza di umanità.

Hai vinto un titolo molto importante ed estremamente significativo, quale sensazione hai provato nel momento in cui sei stata eletta Miss Oasi Piemonte Over Curvy?

Ero incredula perché è stata la mia prima esperienza nel mondo dello spettacolo. Non pensavo di riuscire a sfidare la mia timidezza dettata dal non avere ancora molta consapevolezza di me, mettermi in gioco e sfilare davanti a tutti.

Elisabetta Giordano

Successivamente sei stata immediatamente selezionata dal celebre fotografo, Piero Beghi, di Brescia, per la realizzazione di un calendario che contribuisce a divulgare sempre più l’inclusività e a rendere omaggio alla bellezza a prescindere dalla taglia e da ogni stereotipo, cosa rappresenta per te essere parte integrante del calendario “calendario curvy”?

In realtà, non sono stata scelta immediatamente. Sono passati tre anni molto intensi in cui ho fatto un sacco di esperienze: dal concorso internazionale di Elisabetta Viccica, alle innumerevoli sfilate e shooting per negozi curvy e stilisti. Con Piero Beghi mi sono subito trovata a mio agio. Riesce a far emergere la femminiltà, il fascino di noi donne a prescindere dalla taglia esaltando le forme morbide di qualsiasi donna e sono estremamente orgogliosa di far parte del Calendario “Curvy Love” 2022 perché c’è bisogno di maggior realtà nelle case. I nostri figli devono crescere nella consapevolezza che la perfezione non esiste, ma la bellezza è intrinseca nella nostra unicità. In più, femminilità e fascino non hanno taglia.

Quotidianamente assistiamo a episodi densi di discriminazione e bullismo che dilagano senza alcun freno, ma nessuno detiene il diritto di far sentire qualcuno inadeguato, la vera forza si manifesta scoprendo quotidianamente se stessi e amandosi. Quanto credi sia rilevante per ciascuno accettarsi?

È estremamente necessario imparare ad accettare pregi e difetti, valorizzare la nostra persona e concentrarsi sugli aspetti positivi che abbiamo. Accettare però non vuol dire non poter cambiare, se si vuole. Nella vita siamo sempre in evoluzione. Accettare, vuol dire amare chi siamo, amare il nostro corpo che cambia, che ci sostiene ogni giorno senza ferirlo affogando il dolore nel cibo o al contrario non nutrirlo come si dovrebbe.

Elisabetta Giordano

Hai iniziato la tua carriera nel mondo dello spettacolo nel 2018. Tra gli innumerevoli eventi a cui hai partecipato ce n’è uno che porti nel cuore con maggiore affetto?

Rimarrà per sempre impressa la prima volta che ho partecipato al concorso di Lucia Guarini perché credevo fosse l’ultima. Ero talmente impacciata che non pensavo di riuscire a continuare.

Come hai scelto di entrare a fare parte del mondo della moda? È una passione innata, o è arrivata crescendo?

Ho sempre amato la moda. Un giorno su internet leggo “casting modella curvy” per un negozio di Savona “Mondo Curvy” e ho deciso di candidarmi. Dopo alcuni mesi mi è arrivata comunicazione di essere stata scelta. E lì il mio amore per la moda e per gli abiti è aumentata. Indossare abiti meravigliosi, dall’elegante al casual e far vedere che anche le curvy e plus size possono vestirsi bene e non nascondersi in abiti informi, è stato molto importante per me. Un vero motore.

Sei giovanissima, ma sei già mamma di una splendida bambina, la maternità costituisce una grande rivoluzione per ogni donna. Come hai vissuto la tua gravidanza? Quanto la maternità ha cambiato la tua vita?

Grazie per il giovanissima…  Ahahah… Ho quasi 40 anni e mia figlia mi da un sacco di insegnamenti ogni giorno. Ho avuto una gravidanza difficilissima tra rischio aborto e problemi di salute, ma il suo arrivo mi ha spinto a migliorarmi e andare avanti sempre con il sorriso anche quando le cose non vanno come vorrei. Appena partorito ho guardato i suoi occhi: rotondi e scuri e ancora adesso sono il mio faro.

La tua piccola Benedetta è già una baby modella, ha vinto il terzo posto internazionale in Spagna del concorso The best model of Europe di Rosario Stagno. Cosa hai provato durante la sua premiazione? Quanto credi sia importante per la sua crescita aiutarla a raggiungere i suoi sogni?

Vederla su un palco così importante a soli 6 anni, sicura di sé, ma con la gioia di vivere un meraviglioso gioco condiviso con bimbi di tutto il mondo è stato estremamente emozionante. Io credo che il nostro esempio sia fondamentale. Avere accanto dei genitori, che la sostengono ed incoraggiano a seguire i suoi sogni insegnandole che è importante volersi bene, rispettarsi e non farsi abbattere dai giudizi e dalle sconfitte che inevitabilmente capiteranno, credo sia una grande risorsa. Abbiamo il compito di crescere una nuova generazione. Matura e consapevole.

È davvero estremamente lodevole l’impegno che hai profuso per sostenere l’associazione Curvypride che promuove la pluralità della bellezza. Platone affermava che il bello è lo splendore del vero, quanto ti rispecchi nel suo pensiero?

L’associazione Curvypride è capitata quasi per caso nella mia vita in seguito alla richiesta di partecipare (da parte di una mia amica) ad una serata milanese “pizza e curve” ideata dalle socie Simona D’Aulerio e Marianna Lo Preiato. In seguito sono diventata una loro socia e blogger. Essere noi stessi senza maschere ripaga sempre.

Elisabetta Giordano

Attraverso i social network racconti te stessa senza filtri e hai parlato di un momento molto difficile in cui non riuscivi a trovare la tua stabilità, qual è stato l’evento scatenante che ha contribuito a farti ritrovare te stessa e la tua serenità?

Sarò sincera come sempre. Ero a casa di mia madre. Non stavo molto bene. Ero in intimo e sono passata davanti al suo specchio in camera da letto. Mi sono vista un’altra. Non per il peso… ma avevo gli occhi spenti, i capelli incolti, senza trucco e decisamente obesa. A casa mia avevo tolto tutti gli specchi. In quel momento mi sono come svegliata perché scontrata impetuosamente contro la realtà.

In seguito alla perdita del tuo equilibrio personale hai dichiarato che è sopraggiunto un periodo di obesità grave. Come ti sentivi guardandoti allo specchio? Avvertivi la necessità di ritrovare la tua forma fisica per sentirti di nuovo te stessa?

Dal momento in cui mi sono scontrata con la realtà ho avuto un blocco… Ho mangiato pochissimo per 15 gg. Pensavo a come fare per riprendere in mano la mia vita. Ho deciso di chiedere aiuto ad una nutrizionista ed ho iniziato a camminare tantissimo. I primi tempi uno o due km fino ad arrivare a 15 km al giorno. Mi aiutava non solo fisicamente ma anche psicologicamente.

Attualmente hai un fisico statuario, come hai perso i chili in eccesso? Ti sei affidata a un nutrizionista? Alla dieta hai associato dell’attività fisica?

Mi sono rivolta ad una nutrizionista molto valida che per quasi un anno mi ha sostenuto. Ovviamente come dicevo ho unito alimentazione corretta e molta attività fisica. 60 kg in meno sono davvero molti.

C’è stato un momento preciso in cui hai sentito di aver ritrovato il tuo equilibrio, a prescindere del cambiamento dell’ago della bilancia, quando hai percepito di aver ritrovato la tua serenità?

Si, assolutamente. Dopo alcuni mesi dall’inizio del mio percorso. La strada era ancora lunga, ma il sorriso era di nuovo sul mio volto. Ero felice perché stavo dimostrando a me stessa che sono forte e coraggiosa. Non è stato un percorso in discesa. Dire: “Amati e accettati” è facile, ma sentirlo dentro è complicato. Si può… solo credendo in se stessi. Concentrandosi sui piccoli passi che ci portano via dalle cose che non ci fanno stare bene.

Il 4 Dicembre sarai a Milano a Villa Renoir per promuovere il Calendario curvy, quanto avverti la responsabilità del tuo contributo per sostenere il cambiamento per un mondo migliore in cui le ragazze possono finalmente accettarsi?

Più che il peso della responsabilità avverto la gioia di poter dare il mio contributo. Mi sento grata alla vita per avermi dato la forza di tirarmi su e poter essere d’esempio per molte persone.

Giorno dopo giorno condividi nuovi contenuti attraverso i social network, su Instagram è possibile ammirare le foto dei tuoi viaggi. C’è un viaggio in particolare che non dimenticherai mai?

Da buon Sagittario amo viaggiare. Ho sempre un trolley pronto in casa. L’Inghilterra è sicuramente il mio posto del cuore. Ogni viaggio però lascia una parte di sé e non vedo l’ora di poter ricominciare a viaggiare. Il mio sogno è quello un giorno di trasferirmi al mare.

Le emozioni sono fondamentali, sono il sale della vita. In quale emozione ti ritrovi più frequentemente?

Bella questa domanda. Vivo costantemente di emozioni. Sono una persona gioiosa e mi sorprendo facilmente nonostante sia una donna matura.

Sei una delle influencer più amate, non solo per la tua evidente bellezza, la tua personalità riesce a infondere conforto ai tuoi follower che trovano in te un punto di riferimento per risolvere i loro momenti cupi, sei come una sorella che trasmette coraggio e forza per superare le avversità ricercando il sorriso. Come vivi il rapporto con i tuoi estimatori? Quanto sono importanti i social network nella tua vita?

Sono immensamente grata alle persone che mi seguono. Condividiamo esperienze, tento di dare il mio contributo raccontando come ho fatto a superare le mie paure e le mie insicurezze, non che adesso non ne abbia. Non sono un robot. Non faccio altro che esserci tentando di conciliare tutto. Per me non sono numeri, sono amici. Ed è per questo che i social sono diventati importanti. Ci si puo’ connettere con persone diverse, rapportarsi e aiutarsi. Io ricevo davvero molta forza da loro. È un darsi reciprocamente. In più mi fa collaborare con molti brands, fotografi eccezionali … L’ultimo ad esempio in ordine di collaborazione è il fotografo novese Alessandro Fabbri. I social sono una grande risorsa se usati correttamente.

Elisabetta Giordano

Pubblicato da Emozionienozioni

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