DOMENICO IMPERATO, il nuovo singolo “SENTIMENTALE”, intervista: “per mia fortuna c’è stato un tale Domenico Modugno, che ha aperto la strada ad altri Domenico cantautori”

Domenico Imperato

Domenico Imperato, cantautore e produttore musicale, artista viscerale e innovativo. Premio Fabrizio De Andrè alla canzone d’autore nel 2014, ha pubblicato due dischi: “Postura Libera” (2014 – New Model Sound/Picicca Promozione) e “Bellavista” (2018 – LaPilla/Ponderosa Musica & Art).

Inoltre ha condiviso il palco con artisti come Calexico, Diodato, Mannarino, Brunori Sas, Erica Mou, Mario Venuti, Peppe Voltarelli, Peppe Servillo, Sara Jhane Morris, Moltheni.

Ha vissuto per alcuni anni prima in Portogallo e poi a San Paolo del Brasile. Con il primo album “Postura Libera”, prodotto e registrato proprio a San Paolo del Brasile, ha mischiato il suo sangue meridionale in nuove forme di Tropicalismo Mediterraneo.

Durante il tour di presentazione del suo secondo disco “Bellavista“, co-Prodotto e arrangiato insieme al polistrumentista Francesco Arcuri (Capossela, Einaudi, Mannarino), è stato scelto come opening act per le quattro date italiane del Tour Europeo 2018 della storica band statunitense Calexico.

Il 13 luglio 2022 è uscito “Sentimentale”, primo singolo di anteprima del nuovo disco. Abbiamo raggiunto Domenico Imperato per una chiacchierata, un’intensa intervista densa di curiosità e novità.

In quale emozione ti rispecchi quando canti?

Pace e trascendenza. Mi trovo a mio agio sul palco, forse è il posto in cui mi trovo più a mio agio, quindi mi sento in pace. Forse negli ultimi anni questo sensazione si è anche amplificata. Dopo tanti viaggi, studi, concerti e tanta polvere mi sento più pronto, più sicuro. Trascendenza perché la musica è un fatto magico che quando parte ti permette di entrare in contatto con ció che non si vede, l’invisibile, l’impalpabile. È una questione spirituale, devi chiudere gli occhi e metterti a disposizione di qualcosa più grande di te.

Il tuo nome d’arte è fortemente evocativo, era già scritto nel tuo destino o è giunto a te in seguito a una ricerca introspettiva?

Il mio nome d’arte è il mio nome anagrafico ma mi sembrava fosse naturale tenermelo anche per la mia carriera di cantautore. Solo il cognome Imperato, come fanno molti artisti di oggi, mi sembra un po’ duro, troppo rigido e un po’ severo. Il nome di persona ha aiutato molto. Domenico è il nome di mio nonno, è un nome del Sud, un nome antico, un nome di paese, da pastore, da contadino, da brigante. Ma il punto è che per mia fortuna c’è stato un tale Domenico Modugno, che ha aperto la strada ad altri Domenico cantautori.

Qual è il tuo primo ricordo vertente il mondo della musica?

Ne ho tanti ma uno mi sembra molto forte. Eravamo con degli amici sul lungomare di Pescara… proprio come nel mio nuovo singolo. Parlo di tanti anni fa, avrò avuto 14/15 anni al massimo. In un lido stavano per fare un concerto dei Giuliodorme, una band abruzzese rock pop che ha avuto molto successo sul finire degli anni 90. Stavano facendo solo il soundcheck ed io da fuori sentivo i colpi solo del rullante amplificati nell’impianto. Era dei colpi unici, singoli, di una bacchetta che percuoteva una pelle, come si usa fare, stavano facendo i suoni. Quell’unico colpo secco mi ha aperto un mondo. Mi sono fermato ho lasciato i miei amici e sono entrato da solo dentro a vedere ad ascoltare. È stata una specie di folgorazione. In quel colpo c’era per me già tutto: i concerti, la percussione, la vibrazione, la ripresa del suono, la registrazione, la produzione di musica. Un mondo intero che praticamente è diventato la mia vita.

Qual è la genesi del brano Sentimentale?

Sentimentale è una canzone post-pandemica. Non è stata scritta durante il lockdown, come molta della musica che sta uscendo in questo periodo, ma immediatamente dopo. L’ho scritta a giugno 2020 subito dopo quei maledetti 4 mesi in cui il mondo si è fermato ed è cambiato. Ricordo l’atmosfera surreale in cui tutti tornavamo a uscire, a passeggiare e a riprendere piano piano confidenza con la vita sociale. Quella del 2020 è stata un’estate particolarissima: atipica, molto più lenta, piena di emozioni forti e contrastanti. È per questo mi sembrava giusto definirla un’estate Sentimentale. È nato tutto da qui ed è uscita fuori una canzone estiva ma con un mood diverso rispetto ai soliti brani estivi. C’é una certa lentezza nella parte musicale, che si muove danzante ma non in modo scatenato, per la precisione mi sembra che il ritmo simuli una lunga passeggiata su un lungomare di una cittá di provincia della costa adriatica, con tutti gli incontri del caso: il coro di cicale nella pineta, le ragazze, la litania di un piano bar, quelli che si prendono a pugni per delle cazzate, il mare Blu in rima con “tu”, l’amico disperato che ti racconta i suoi dolori, il gran caldo… È un quadro di vita italiana, un piccolo quadretto musicale neo-realista. Un amico che la sentii tra i primi mi disse che gli faceva pensare a Gino Paoli, in un modo più moderno. Io ho pensato tanto ad Enzo Carella e ai suoi dischi, al Maestro Ennio Morricone soprattutto nella parte strumentale del fischio, ai romanzi di Murakami che ho scoperto e divorato proprio durante il primo lockdown. Le due lune in apertura sono una sua citazione. Ho cercato un’armonia semplice, diretta, di pochi accordi ma involontariamente sono finito su una scala minore dorica, meno usata, ma con un sapore molto particolare e meno malinconico rispetto alla classica scala minore. Poi quando era pronta ho provato a dargli il giusto vestito con una produzione che mischiasse programmazioni elettroniche (sinth psichedelici, batteria, percussioni e campioni) con strumenti reali (Ukulele, chitarra elettrica e basso). Ho prodotto e arrangiato tutto da solo nel mio home studio e poi mi sono affidato al gusto prezioso del batterista e produttore Valerio Pompei per rivedere, finalizzare, mixare per bene il tutto. La voce femminile è della brava Giorgia Bellomo. La copertina è una foto di Emanuela Amadio, un’artista che stimo molto. Il videoclip è stato scritto insieme a Maurizio Forcella che ne ha poi curato la regia. Il brano sará pubblicato dalla storica label Kutmusic di Nicola Battista e anticipa l’uscita dopo l’estate del mio terzo disco. Credo di aver messo su una bella squadra e che abbiamo fatto un buon lavoro. Sono contento.

A chi si rivolge il tuo nuovo singolo?

A tutti, proprio a tutti. Da mia madre e mia zia, fino ai giovani che ascoltano indie e ai più giovani che si caricano di Trap. Sentimentale è per tutti.

Sentimentale offre la possibilità di osservare il mondo da prerogative inedite, quanto avverti la responsabilità dei messaggi che trasmetti attraverso la tua musica?

Ognuno ha delle responsabilità in quello che fa, prima di tutto con se stessi e poi con gli altri. Cerco di fare musica al meglio, lo devo a me stesso, altrimenti mi annoierei a morte e non sarai capace di andare avanti. Devo stupirmi ed emozionarmi, devo “godere”. La canzone è una forma popolare, si cerca di arrivare a più persone possibili, con gusto, bellezza e originalità. Non è semplice, ma il tentativo è quello. Si spera di passare qualcosa di buono agli altri, di emozionarli e perché no anche qualche buon messaggio.

Qual è il motto che sposi maggiormente?

Come dico sempre ai miei nipoti: nessuno nasce Imperato! Ahahaha scherzo! Di motti ne ho molti ma oggi scelgo questo.

Progetti futuri?

I prossimi singoli che usciranno dopo l’estate e poi il disco intero che stiamo ultimando di mixare. Poi, appena avrò un po’ più tempo voglio tornare a scrivere e produrre Musica nuova.

 
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Pubblicato da Emozionienozioni

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