DEIRA: Il Viaggio Musicale di Erica Meneguzzo – intervista

DEIRA: Il Viaggio Musicale di Erica Meneguzzo - intervista

Vi presentiamo l’intervista esclusiva a DEIRA, il talentuoso alter ego di Erica Meneguzzo, la cantautrice vicentina che ha saputo affascinare il panorama musicale italiano con la sua autenticità e profondità emotiva. Il suo nuovo singolo, “Un Segnale Dal Cielo“, disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 28 giugno 2024, è un esempio perfetto della sua capacità di combinare elementi provocatori, giocosi e seri, stimolando riflessioni profonde senza fornire risposte preconfezionate. In questa intervista, esploreremo il mondo interiore di DEIRA, il suo processo creativo e le ispirazioni che la guidano nella sua straordinaria carriera musicale. Preparatevi a immergervi in un dialogo illuminante con una delle voci più originali e sincere della scena musicale contemporanea.

Il tuo nuovo singolo “Un Segnale Dal Cielo” parla di segnali e coincidenze. C’è stato un evento particolare nella tua vita che ti ha ispirato a scrivere questa canzone?

Non era previsto che parlassi di fato, destino, coincidenze, segnali, ma quando mi sono messa a comporre questo brano, dopo una frase che mi era venuta d’istinto, ho capito in maniera naturale che volevo parlare di questo.

Nel brano affronti il tema delle circostanze bizzarre della vita senza dare risposte definitive. Qual è il messaggio principale che vuoi trasmettere agli ascoltatori attraverso questa riflessione?

Voglio fare riflettere, creare domande, perché io stessa a volte me le pongo, io stessa forse non ho una risposta chiara. L’unica tesi che personalmente mi sono fatta rispetto alle coincidenze è che vediamo le cose in base ai nostri filtri esperienziali.

La tua musica mescola vari generi, dall’indie pop all’urban e alla dance elettronica. Quali sono le tue principali influenze musicali e come le hai integrate nel tuo stile unico?

Penso che le mie influenze siano un po’ il frutto di tutto ciò che sono, delle mie esperienze e di tutto ciò che ascolto.

Hai dichiarato che il processo di composizione per te è catartico. Puoi raccontarci come una specifica canzone ti ha aiutato a superare un momento difficile o a elaborare un’emozione complessa?

Ogni canzone che compongo, in realtà, mi aiuta a rielaborare situazioni, emozioni e pensieri. Me ne accorgo sempre solo qualche tempo dopo aver composto un brano che, in qualche modo, ha avuto un effetto su di me. A distanza di tempo vedo che aver “buttato fuori” quello che sentivo, mi ha fatto bene.

Hai partecipato a diversi festival e concorsi, come Glocal Sound e Arezzo Wave. Come queste esperienze hanno influenzato il tuo percorso artistico e la tua crescita come musicista?

Queste due esperienze sono state fantastiche, due esperienze diverse, entrambe di crescita artistica e personale.